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Aree di rilevanza erpetologica nazionale (A.R.E.N.)

Le aree di rievanza erpetologica in Italia 1995 - 2017
(Volume scaricabile)


Presentazione Modulo di segnalazione per le A.R.E. -  (Istruzioni per la compilazione)

Modulo aggiornamento ARE


Presentazione di domanda di istituzione di una nuova Area di Rilevanza Erpetologica o di mantenimento di una vecchia Area di Rilevanza Erpetologica. Annualità 2020.

In seguito all’accettazione del nuovo regolamento per le Aree di Rilevanza Erpetologica (A.R.E.), le richieste di accettazione delle nuove A.R.E., salvo eccezionali contesti e situazioni che impongono un tempestivo intervento della S.H.I., saranno attivate a partire dal 1° luglio ed entro la fine di dicembre 2020. L’ufficializzazione delle nuove A.R.E. da parte della Commissione Conservazione e del Consiglio Direttivo della S.H.I. avverrà entro la data di svolgimento della prima Assemblea Generale dei Soci 2021.

Di seguito, si riportano i criteri essenziali per richiedere l’ufficializzazione di nuove A.R.E. divise in nazionali (A.R.E.N), regionali (A.R.E.R.) e locali/didattiche (A.R.E.D.).

Ogni nuova A.R.E. dovrà soddisfare tutti i seguenti requisiti:

  • deve essere proposta da un Socio S.H.I. in regola;

  • deve ospitare una fauna erpetologica relativamente omogenea all’interno del suo territorio;

  • non può essere sovrapposta o parzialmente sovrapposta a un’altra A.R.E., mentre può essere contigua ad un’altra A.R.E. solo se la sua erpetofauna è sostanzialmente diversa;

  • deve avere un’estensione limitata , tranne eccezioni motivate non superiore a 10 km2

Un’area potrà essere designata come A.R.E.N. se soddisfa almeno uno dei seguenti criteri:

1) popolazione relativamente abbondante (per il taxon) o isolata di almeno 1 specie o sottospecie con “area di occupancy” in Italia ≤ 30 unità UTM 10x10km;
2) popolazione di almeno 1 specie o sottospecie con “area di occupancy” in Italia ≤ 15 unità UTM 10x10km;
3) popolazione relativamente abbondante (per il taxon) o isolata di almeno 1 specie o sottospecie con status CR, EN o VU a livello globale o nazionale;
4) popolazione di almeno 1 specie o sottospecie con status CR o EN a livello globale o nazionale;
5) popolazione di almeno 3 specie o sottospecie con status VU a livello globale o nazionale;
6) popolazione relativamente abbondante o isolata di almeno 1 specie o sottospecie in declino in Italia;
7) popolazioni di almeno 5 specie o sottospecie endemiche dell’Italia;
8) popolazioni di almeno 8 specie o sottospecie in allegato II o IV della Direttiva Habitat;
9) popolazioni di almeno 15 specie.

Un’area potrà essere designata come A.R.E.R. se soddisfa almeno uno dei seguenti criteri:

1) almeno 1 specie o sottospecie con “area di occupancy” in Italia ≤ 30 unità UTM 10x10km;
2) popolazione relativamente abbondante o isolata di almeno 1 specie o sottospecie con status CR, EN o VU a livello regionale;
3) almeno 2 specie o sottospecie con status VU a livello globale o nazionale;
4) popolazione nettamente isolata di almeno 1 specie o sottospecie;
5) almeno 1 specie o sottospecie presente in meno di 5 località regionali;
6) almeno 3 specie o sottospecie endemiche dell’Italia;
7) almeno 5 specie o sottospecie in allegato II o IV della Direttiva Habitat;
8) almeno 10 specie.

Un’area potrà essere designata come A.R.E.D. se soddisfa almeno uno dei seguenti criteri:

1) almeno 1 specie o sottospecie con status CR, EN o VU a livello globale o nazionale o regionale;
2) almeno 1 specie o sottospecie endemica dell’Italia;
3) almeno 2 specie o sottospecie in allegato II o IV della Direttiva Habitat;
4) almeno 5 specie presenti;
5) presenza documentata di particolarità (ad esempio: sintopia infrequente tra specie; popolazioni più numerose della media; migrazioni riproduttive più intense della media; sito di svernamento con notevole numerosità).

Note:
- si devono considerare solo specie e popolazioni autoctone;
- tra le sottospecie, devono essere considerate solo quelle ritenute valide dalla maggior parte della comunità scientifica e dalla maggior parte delle fonti autorevoli;
- per il rischio di estinzione a livello globale, deve essere considerata la IUCN Red List (www.iucnredlist.org).
- per il rischio di estinzione a livello nazionale, deve essere considerata la più recente Lista Rossa realizzata per l’intero territorio Italiano secondo la metodologia IUCN. Attualmente ci si deve riferire a: Rondinini et al., 2013 - Lista Rossa dei Vertebrati italiani. www.iucn.it/liste-rosse-italiane.php);
- per l’“area di occupancy” globale e in Italia, occorre considerare il numero di unità di 10x10 km in cui la specie/sottospecie è nota;
- per il declino di una specie o sottospecie in Italia, occorre considerare l’ultimo Report ISPRA per le specie di interesse comunitario, oppure altro documento autorevole per le altre specie. Per la segnalazione delle nuove A.R.E. si prega di scaricare dal sito S.H.I. (questa pagina) la scheda apposita di segnalazione e di inviarla compilata all’indirizzo email conservazione.shi@gmail.com nel periodo indicato insieme ad una perimetrazione coerente con l’area in questione (è sufficiente un file .kml o .kmz da Google Earth).

In caso di riconoscimento il proponente dovrà redigere una scheda descrittiva per il Volume ARE , rispettando la tabellazione, l'impostazione ed i paragrafi indicati, per un massimo di quattro pagine compreso tutto (il perimetro ufficiale derivato dal file kmz rimarrà negli archivi DROPBOX della Commissione Conservazione).