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CONTATTI
Centro di Coordinamento Nazionale per gli aspetti clinico-tossicologici
DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA
Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il CAV e CNIT svolgono la funzione di Coordinamento Nazionale per gli aspetti clinico-tossicologici delle unità di emergenza (Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza, Rianimazione, etc.) afferenti alla rete del Sistema Nazionale di Allerta Precoce e Risposta Rapida per le Droghe (National Early Warning System - N.E.W.S )

Il network di coordinamento è inoltre costituito dall'Istituto Superiore di Sanità (coordinamento nazionale per gli aspetti bio-tossicologici dei laboratori) e dal Dipartimento Dipendenze dell'azienda ULSS 20 di Verona (Coordinamento operativo nazionale generale e delle unità di contatto).
Cos'è il N.E.W.S ? In conformità a disposizioni Europee in materia, il Dipartimento Politiche Antidroga ha attivato anche nel nostro Paese il Sistema Nazionale di Allerta Precoce e Risposta Rapida per le Droghe.
Il Sistema è finalizzato ad individuare precocemente i fenomeni potenzialmente pericolosi per la salute pubblica - correlati alla comparsa di nuove droghe e di nuove modalità di consumo - e ad attivare segnalazioni di allerta che tempestivamente coinvolgano le strutture deputate alla tutela e alla promozione della salute, responsabili dell'eventuale attivazione di adeguate misure in risposta alle emergenze segnalate.
Per la raccolta delle informazioni il Sistema si avvale di un articolato network di input che coinvolge strutture sanitarie, centri antiveleni, laboratori delle tossicologie forensi, laboratori delle Forze dell'Ordine, e trae informazioni anche dalle unità di contatto, strutture di emergenza, media, organizzazioni del privato sociale, istituti scolastici, ecc.

Come diventare un centro collaborativo del N.E.W.S?
Svolgere il ruolo di centro collaborativo del N.E.W.S. significa partecipare al network dei servizi d'urgenza rappresentativi del Sistema Sanitario Nazionale attraverso il quale sarà possibile fornire informazioni cliniche utili ai fini del Sistema Nazionale di Allerta, in termini di sostanze che vengono consumate e sintomatologie correlate migliorando di conseguenza la cura dei pazienti.
Ciò consentirà di disporre di una tipologia di dati che finora è scarsamente rappresentata e permetterà inoltre, grazie alla collaborazione con il Centro Antiveleni di Pavia, di arricchire le informazioni che il Sistema inoltra al proprio network con elementi di carattere clinico che potranno supportare le strutture dell'urgenza di fronte ad episodi di intossicazione da sostanze poco note. Sarà inoltre possibile rilevare l'incidenza e le cause di accesso per intossicazione da sostanze d'abuso nei servizi d'urgenza al fine di delineare un quadro più definito di un fenomeno fino ad ora indeterminato. Lo specialista del Centro Antiveleni può fornire ai medici dei servizi d'urgenza un supporto essenziale per l'identificazione di quadri riconducibili a specifiche sostanze e migliorare l'approccio terapeutico.
Per ulteriori informazioni contatta la segreteria del CAV di Pavia (0382 26261) o invia una email cnit@fsm.it

Come identificare un caso "sentinella"?
In caso di assunzione di sostanze d'abuso meno note, oppure se presenti manifestazioni cliniche non strettamente correlabili alla sostanza d'abuso riferita in anamnesi, contattando il CAV di Pavia sarà possibile effettuare un approfondimento clinico-tossicologico e laboratoristico.
Ll Centro Antiveleni di Pavia, con il supporto del network del laboratori di riferimento per il N.E.W.S, è in grado di fornire consulenza specialistica nei casi di sospetta intossicazione da sostanze d'abuso.

Presso il CAV di Pavia è inoltre attivo il servizio ambulatoriale di follow-up clinico dei casi di intossicazione acuta da nuove sostanze d'abuso.


Approfondimenti



Progetto VARD Violence And date Rape Drugs / Violenza sulle donne e droghe da stupro
DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA
Presidenza del Consiglio dei Ministri

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La somministrazione di sostanze incapacitanti a insaputa della vittima al fine di commettere un crimine non rappresenta un fenomeno nuovo. Notizie sull'uso di alcol, barbiturici, scopolamina o altre sostanze psicotrope a scopo doloso sono disponibili a partire dal 1800.
A partire dagli anni '80 l'utilizzo di sostanze incapacitanti è stato correlato a crimini di natura sessuale e i termini "date-rape" e "drink spiking" (adulterazione di bevande con sostanze incapacitanti al fine di procurare danno alla vittima) si sono diffusi parallelamente a una maggiore consapevolezza e attenzione al fenomeno.

L'aggressione sessuale facilitata da somministrazione di sostanze (indicata nella letteratura internazionale come DFSA - Drug Facilitated Sexual Assault) è definita come un'aggressione in cui la vittima è sottoposta a un rapporto sessuale mentre è incapacitata o incosciente a causa dell'effetto di alcol e/o farmaci/sostanze, ed è quindi incapace di opporre resistenza o di esprimere il proprio consenso. L'utilizzo di "Date-Rape Drugs" (DRDs) o sostanze incapacitanti al fine di commettere reati rappresenta una problematica sanitaria e sociale di interesse rilevante in tutto il mondo. Nel nostro Paese si ritiene che tale fenomeno sia spesso misinterpretato e sicuramente sottostimato, anche a causa della non adeguata disponibilità di strutture in grado di fornire dati analitici specifici che consentano di valutarne la reale estensione. Ciò ancor più se si fa riferimento non solo alle sostanze d'abuso più note ma anche alle più recenti "smart drugs" e nuove droghe d'abuso (GHB/GBL, catinoni, herbal blends, ecc). Inoltre il fatto che la denuncia dell'aggressione venga spesso effettuata a distanza di tempo dal fatto pone ulteriori problemi diagnostici e analitici.

In tale ambito il progetto VARD (Violenze And date Rape Drugs) intende iniziare a studiare sul territorio italiano il fenomeno dell'utilizzo di sostanze al fine di indurre incapacità nelle vittime e commettere reati (violenza sessuale, rapina, raggiro..).

Si tratta di un progetto no profit affidato dal Dipartimento Politiche Antidroga - Presidenza del Consiglio dei Ministri al Laboratorio di Tossicologia - Istituto di Medicina Legale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma con la collaborazione del Centro Antiveleni di Pavia - Centro Nazionale di Informazione Tossicologica della Fondazione Maugeri di Pavia.

Il progetto si pone i seguenti obiettivi principali:
La rilevanza del progetto consiste in una migliore conoscenza del fenomeno e la sua riuscita dipende dalla numerosità e dalla diffusione dei centri partecipanti al fine di reclutare casi su tutto il territorio nazionale. Il progetto non comporta oneri finanziari a carico delle strutture partecipanti.

CASI ARRUOLABILI

Vittime di violenza sessuale
e almeno uno dei seguenti Vittime di rapine/raggiri
e almeno uno dei seguenti

MODALITA' di ARRUOLAMENTO