alt
alt

HOME CAV-CNIT
AREA RISERVATA
CONTATTI
SPECIFICITÀ E CARATTERISTICHE

Il Centro Antiveleni di Pavia espleta tutte le funzioni, ruoli e attività previsti Di seguito si riporta l'elenco delle funzioni specifiche, previste dal Decreto n. 14220 del 21/12/2009, svolte dai Centri Antiveleni:
  1. consulenza tossicologica specialistica, in urgenza e non, a mezzo telefono/fax/mail agli operatori sanitari (medici, farmacisti, infermieri, ecc.) delle Aziende Ospedaliere, delle ASL (in particolare dei Dipartimenti di Prevenzione e, laddove istituti, dei Dipartimenti Veterinari), ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, per la gestione dei pazienti con problematiche tossicologiche;
  2. consulenza tossicologica specialistica per via telefonica alla popolazione in relazione al grado di pericolosità dell’esposizione, alla possibilità di trattamento domiciliare o alla eventuale necessità di ricovero;
  3. attività clinica specialistica nella varie forme previste del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e dai Servizi Sanitari Regionali (SSR) al fine di assicurare la gestione diretta dei pazienti con intossicazione acuta presso il pronto Soccorso e il Dipartimento d’Emergenza dell’ospedale in cui è operativo il Centro Antiveleni o presso il proprio reparto (ove presente);
  4. attività di consulenza presso altri reparti dell’ospedale e visite specialistiche ambulatoriali (comprese le visite specialistiche di controllo post-dimissione ospedaliera, oppure per intossicazioni croniche o anche solo sospette);
  5. identificazione delle necessità di tossicologia a livello nazionale, ai fini di una razionalizzazione delle risorse esistenti e di loro migliore disponibilità;
  6. reperimento, implementazione e continuo aggiornamento di banche dati tossicologiche e di banche dati relative a tutti i prodotti commercializzati in Italia (farmaci, prodotti per uso domestico, prodotti per uso agricolo, prodotti industriali, ecc..);
  7. elaborazione statistico-epidemiologica dei relativi alle intossicazioni segnalate n CAV, anche in collaborazione con altri Enti istituzionalmente competenti;
  8. partecipazione alle attività di sorveglianza, vigilanza ed allerte, in collaborazione con il Ministero della Salute, le Regioni ed Enti istituzionalmente competenti;
  9. monitoraggio del fabbisogno e valutazione di efficacia e sicurezza degli antidoti impiegati nel SSN e SSR;
  10. attività di collaborazione, fatte salve le competenze dei diversi livelli istituzionali. nell’approvvigionamento, gestione e fornitura in urgenza a livello regionale e nazionale degli antidoti di difficile reperimento;
  11. supporto tossicologico per la gestione delle urgenze ed emergenze sanitarie derivanti da incidenti chimici, convenzionali e non, ivi comprese le problematiche bioterroristiche, anche a supporto della Protezione Civile;
  12. partecipazione ai gruppi di lavoro per l’elaborazione dei piani di emergenza, sulla base di quanto previsto dal D. Lgs. 17 agosto 1999, n 334 e successive modifiche e integrazioni, in stretto collegamento con le Regioni, le Agenzie di Sanità Pubblica e gli Osservatori Epidemiologici (laddove istituti), ARPA/APPA, i competenti Servizi territoriali dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL e con gli organismi competenti in materia Protezione Civile, per situazioni di rischio particolari e nell’attività di bonifica ambientale;
  13. supporto, collaborazione e consulenza nei confronti dei Dipartimenti di Prevenzione e, laddove istituti, dei Dipartimenti Veterinari delle ASL, dei Laboratori di Sanità Pubblica, degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e dei Dipartimenti Provinciali delle ARPA/APPA per gli aspetti di competenze;
  14. attività di formazione e aggiornamento in tossicologia clinica rivolta agli operatori sanitari del Servizio Sanitario Regionale e Nazionale;
  15. attività didattica a livello interregionale rivolta a studenti di discipline sanitarie, nonché attività didattica per la prevenzione e il primo soccorso rivolta al pubblico, sia esso adulto che in età scolare;
  16. attività di ricerca e, ove possibile, preclinica, con particolare riferimento agli aspetti di diagnosi, di trattamento e di prevenzione;
  17. realizzazione, mantenimento e continuo miglioramento, sia di vista funzionale che tecnologico e scientifico, di un sistema nazionale in grado di funzionare come una rete integrata sia nei servizi d’urgenza sia in quelli della prevenzione, sia a livello regionale che nazionale, nonché in grado di interfacciarsi a livella europeo.